COMUNICATO STAMPA

X CONVENTION MONDIALE CIAO ITALIA

BARI-LECCE 15-18 APRILE

 

I ristoratori salutano la Puglia con l’arrivederci in Sardegna

 

 

 

Potrebbe essere la Sardegna a ospitare l’edizione 2010 della convention mondiale di Ciao Italia. L’interesse ad accogliere l’undicesimo congresso è stato confermato da Benedetto Etzi, direttore generale dell’Ente fiera di Cagliari.

Si è conclusa poco fa la X edizione nell’abito della quale si è discusso dei problemi della distribuzione delle materie prime per riproporre la cucina italiana all’estero, di formazione e di cultura a tavola.

Quattro giorni di lavoro che hanno ospitato il sottosegretario alle Politiche agricole, Antonio Buonfiglio. Ha annunciato che il suo ministero “in un momento di scarsità delle risorse” proporrà di ripartire “dalla creazione di un marchio volontario e di una  filiera che atterri a destinazione” rispondendo così alle richieste dei ristoratori italiani all’estero.

Un marchio proposto anni fa da Buonitalia: una forchetta stilizzata sul tricolore che servirà a identificare il vero ristorante italiano.

“Un atto politico importante – ha commentato il presidente mondo di Ciao Italia Bartolo Ciccardini - al quale diamo pieno riconoscimento al ministero delle Politche agricole”.

Della giornata di conclusione dei lavori, invece, l’intervento di Luigi Mastrobuono, capo del dipartimento Impresa e Internazionalizzazione del ministero allo Sviluppo economico.

“Di fronte alla crisi non bisogna reagire con il protezionismo – ha detto Mastrobuono - ma dobbiamo utilizzare strumenti nuovi, il primo dei quali è il contratto di rete. Consente di puntare all’aggregazione delle piccole imprese al di fuori del vincolo geografico”.

È superata, spiega Mastrobuono, l’idea di un’intesa tra imprese vicine sul territorio, ma si cercano convenienze extraterritoriali. “I contratti di reti – prosegue- esistono in Italia, ma il secondo passo è internazionalizzarli, mantenendo intatti gli incentivi di cui godono le piccole imprese”

Altra strada da seguire è la flessibilità adeguandosi alle nuove dinamiche economiche e ai nuovi mercati.

Ospite dell’ultima giornata della convention anche Gaetano Franco Esposito, segretario generale di Assocamerestero.  “Il ristoratore è un imprenditore e quindi il suo obiettivo è essere competitivo. Per poter contare occorrono capacità di aggregazione e investimento in attività di sviluppo”. Sostenendo, poi, il progetto delle reti a cui ha riferimento Mastrobuono. Un progetto realizzabile solo se c’è interesse reciproco tra aziende e ristoratori.

E a conclusione dei lavori giunge anche il commento di Ciccardini: “Bisogna trasformare l’aggregazione associativa dei ristoranti in una rete organizzativa al fine di rifornirla in modo adeguato e arrivare a una classificazione dei buoni ristoranti”.

Ma per fare ciò occorre il contributo dello Stato. “Ciao Italia da sola non basta più – ha proseguito Ciccardini - e ugualmente il patriottismo gastronomico. Occorre un progetto di franchising serio. Per questo ci rivolgiamo all’università e insistiamo sulla formazione”.

Ciccardini, inoltre, ha insistito sull’importanza di una piattaforma di distribuzione che faciliti l’arrivo di prodotti di qualità nei ristoranti italiani di tutto il mondo. Progetto per il quale la Puglia ha già dato la propria disponibilità come ha assicurato, nella seconda giornata della convention, l’assessore al Turismo Massimo Ostillio. “Ma ci serve l’adesione di altre regioni e speriamo che arrivi presto”, ha concluso Ciccardini.

 

X Convention Mondiale Ciao Italia 15-18 aprile Bari-Lecce

«Importare prodotti italiani è un’impresa»

Emanuele Esposito, presidente “Ciao Italia” Arabia Saudita

 

In Arabia Saudita la ristorazione italiana non sta attraversano un periodo facile. Basti pensare che in una città come Jedda di 4 milioni di abitanti ci sono 3 ristoranti italiani e 3450 Mc Donald’s. Lo ha detto Emanuele Esposito, rappresentante di “Ciao Italia” per la fascia mediorientale e i Paesi dell’Africa del Nord che si affacciano sul Mediterraneo intervenendo nella prima giornata della decima convention mondiale dell’associazione in corso a Bari fino al 18 aprile. Il problema maggiore è legato alle difficoltà di importazione: «Posso far entrare il parmigiano reggiano solo sottobanco e pagandolo il triplo – ha lamentato Esposito – perché l’Italia non ha la certificazione per esportare in Arabia. Occorre un intervento immeditato del governo. I politici non devono limitarsi a venire a mangiare nei nostri ristoranti all’estero, ma devono fare qualcosa di concreto per noi».

 

X Convention mondiale Ciao Italia 15-18 aprile Bari – Lecce

«Corsi di cucina italiana per salvare la qualità»

Tony Anello, presidente “Ciao Italia” Svezia

 

È il ricambio generazionale, per il presidente di Ciao Italia Svezia, il problema che affligge i ristoranti italiani nel Nord Europa. «I vecchi ristoratori – ha detto Tony Anello nel corso del convegno sullo stato della ristorazione italiana nel mondosono costretti a vendere a stranieri che mantengono il nome e il menu del ristorante, ma poi non usano prodotti made in Italy, a danno della nostra immagine. In mancanza di giovani italiani, il ricorso agli stranieri è inevitabile, ma si possono insegnare agli stranieri oggi proprietari dei ristoranti i segreti della nostra cucina. È importante, allora, che gli istituti di cultura italiana facciano partire campagne di formazione e informazione sulla cultura enogastronomica italiana».

X Convention mondiale Ciao Italia 15-18 aprile Bari – Lecce

«La qualità è il nostro segreto per vincere la crisi»

Alfredo Bovier, presidente “Ciao Italia” Australia

 

L’australiano è un cliente atipico rispetto alla media, per questo i problemi della ristorazione italiana in Oceania sono peculiari. Ad Alfredo Bovier, presidente della delegazione australiana, il compito di illustrali nel corso del convegno “Lo stato della ristorazione italiana nel mondo”. «Gli australiani viaggiano molto – ha spiegato – e sono molto attenti. La nostra scommessa è cercare di conquistarli con prodotti di alta qualità e fare in modo che ritornino». Anche in Oceania il problema del ricambio generazionale si fa sentire, ma più preoccupazione desta la crisi economica: «Le aziende – ha concluso Bovier – hanno ridotto i budget per pranzi e cene aziendali e questo, per noi, è un grosso danno».

 

Roma 02/02/2008
Ai Presidenti di Sezioni, ai soci, ai Delegati

Lettera organizzativa 2008

Carissimo Socio,

Il Congresso è stato un momento fondamentale della nostra storia.

La decisione strategica più importante è stata quella di sollecitare un RICONOSCIMENTO DEL VERO RISTORANTE ITALIANO alle Autorità competenti. Nel caso in cui le Autorità trovassero difficoltà giuridiche, organizzative o politiche (come già successo dall’anno 2000 all’anno 2008) abbiamo deciso che faremo da soli, con serietà e correttezza la nostra Insegna del Ristorante Italiano.

In occasione del Congresso abbiamo consegnato ai delegati partecipanti una Targa di Qualità, riservata ai nostri soci.

La Targa e gli attestati

  1. Per realizzare l’uso della Targa dovremo svolgere questo programma.
    • Ogni Sezione o Club o Gruppo incaricato o delegato dovrà formare una piccola Commissione di garanzia (tre o cinque membri) composta da ristoratori eccellenti, giornalisti, cultori di gastronomia, che giudicheranno le proposte secondo il disciplinare della Insegna del 1995. Vi prego di nominare la Commissione e di farci conoscere i componenti (compila scheda di Commissione acclusa).
    • Ogni Sezione o Club o Gruppo incaricato o delegato farà l’elenco dei soci che riceveranno la Targa (uguale a quella che abbiamo consegnato ai delegati del Congresso. Vedi foto qui sopra). L’elenco dovrà essere approvato dalla Commissione. Per la richiesta di ogni Targa va riempita una scheda che contenga il nome esatto del Ristorante e la località in cui si trova il Ristorante.

i. La Targa contiene una spiegazione dei marchi di qualità contenuti, che sono tre:
- il Marchio di Tradizione italiana registrato presso il Ministero dell’Industria n° 38867c89 1989;
- il logo storico 1982 di socio di Ciao Italia;
- il marchio collettivo di qualità depositato presso il Ministero delle Attività produttive num RM 2006C06624.

ii. Si dovrà specificare in quale lingua dovrà essere messa la spiegazione della Targa. Noi disponiamo della spiegazione italiana ed in inglese. Chi volesse la spiegazione in altre lingue ci deve inviare la esatta traduzione. (English version: “Ciao Italia. The association of Italian Restaurants around the world, has created and, in accordance to its Statute, delivered to its associates this Plaque as a “Certificate of Italian Restaurant”, bearing the Registered Brand (1989, Ministero dell’Industria, n. 3867c89 1989) and the Registered Collective Quality Brand (Ministero delle Attività Produttive, n.RM 2006c06624), to recognize a Genuine Italian Restaurant that offers Italian Cuisine and uses Italian Products –
Versione Italiana: “Ciao Italia , l’Associazione di ristoranti Italiani nel Mondo ha istituito questa Targa che, in base ad un Disciplinare, concede e rilascia ai suoi soci come “Attestato di  Ristorante Italiano”, fornito e contrassegnato da un Marchio, Registrato nel 1989 presso il Ministero della Industria (N 3867c89 1989) e da un Marchio Collettivo di Qualità, Registrato presso il Ministero delle Attività Produttive (N.RM 2006c06624) in riconoscimento di Ristorante Italiano Genuino che fa Cucina Italiana usando Prodotti Italiani).

    • Siamo disponibili a fornire la Targa di Qualità di Ristorante Italiano in cartone plastificato e nella versione vetrofania di diverse misure. (Compila scheda di richiesta Targa di Qualità).
  1. Libro della Storia di Ciao Italia
    • E’ stato finalmente stampato ed è pronto per voi il libro “Ciao Italia: una storia italiana” di Pino Ferrarini, che racconta le vicende  e le cronache dell’Associazione.
    • E’ importantissimo che tutte le Sezioni e tutti i Soci diffondano questo libro che è la testimonianza del nostro orgoglio e del lavoro svolto dalla nostra Associazione per la promozione della immagine, della qualità e della professionalità dei Ristoranti Italiani all’estero.
    • Il libro si ottiene compilando l’apposita scheda. Costa 15 €+ spese di spedizione (il costo ricopre soltanto le spese di Stampa ed il lavoro dell’autore è stato completamente gratuito, com’è stata gratuita la sua opera di volontariato come Segretario Generale dell’Associazione. Grazie Pino!).
    • Sconti per la richiesta di un numero consistente di copie (vedi scheda prenotazione libro).
    • Per risparmiare sulle spese di spedizione consigliamo le sezioni di fare un’ordinazione collettiva per spedire i libri tutti insieme ad un solo indirizzo. Da lì la sezione provvederà alle spedizioni singole che costeranno molto di meno che non dall’Italia.
    • A coloro che acquisteranno il libro spediremo anche, su richiesta, il cd contenete l’intera cerimonia al Quirinale e tutti gli altri filmati ed i saluti che ogni delegato ha potuto rivolgere al Presidente della Repubblica con un piccolo supplemento di spesa relativo al costo del cd.
    • A tutti i Ristoratori che avranno meritato la Targa di Qualità del Ristorante italiano riservata ai nostri soci sarà insieme consegnato il libro “Ciao Italia: una Storia tutta italiana”.
  2. La prospettiva strategica dell’Associazione
    • Scuola: è assolutamente necessario impostare il progetto di una politica di informazione educativa e di corsi di formazione professionale per migliorare la qualità professionale dei soci (e di tutti i ristoratori). Cercare la collaborazione delle scuole italiane per affrontare il problema della qualificazione del personale. Predisporre i ristoranti ad essere “maestri d’arte” per ospitare stagisti e borse di studio per operatori della ristorazione al fine di fare esperienza pratica ed apprendimento di lingue presso i nostri ristoranti. Pensare ad un progetto pilota di una scuola regionale preposta a svolgere questo lavoro in collaborazione coi ristoranti italiani all’estero;
    • Rete di eccellenza: progetti promozionali per diffondere il prodotto italiano nella rete. Riprendere la iniziativa delle “Feste italiane in piazza” da parte delle Sezioni; studiare l’aggiornamento delle “Settimane Italiane degli Antichi Sapori” per la presentazione di vecchi e nuovi prodotti in gruppi di ristoranti della stessa città; “Eventi Fiere”: piccole fiere all’aperto con presentazione dei prodotti cucinati negli stand dei ristoranti; “Assaggi e messaggi”: iniziative di promozione connesse con lezioni e degustazioni di singoli ristoranti;
    • Corner dei prodotti: una campagna per spiegare una cosa unica al mondo, “La Collezione Italiana dei Prodotti Storici” registrati e garantiti. Si tratta di spiegare ad una clientela già ben predisposta alla cucina italiana il significato ed il valore dei nostri prodotti tipici certificati, doc, dop ed igp. Preparare un programma per la diffusione di “Corner” di vendita o di “Piccola Bottega Italiana”, annessa al ristorante;
    • Rete di distribuzione: un esame attento dell’attuale rete di distribuzione per preparare il progetto di una nuova rete articolata ed innovativa, sostenuta dalla rete dei siti dei nostri Ristoranti.
    • Link comune: il sito di Ciao Italia conterrà tutti i links dei soci di Ciao Italia.

Carissimo, si tratta come vedete di un programma ambizioso e serio per rilanciare i ristoranti italiani nel mondo. Il nostro Paese sta vivendo una grave crisi morale, sociale e politica. Questo non significa che dobbiamo arrenderci, ma anzi significa che dobbiamo lavorare meglio per salvare quanto abbiamo saputo costruire.

Buon lavoro a tutti.
Il Presidente Ciao Italia
On. Bartolo Ciccardini

 

le notizia da ciaoitalia

La parola a Carlo. Un nuovo libro in arrivo da Vancouver. Diamoci tutti al Blog. O nata mecum consule Manlio. Finale con minaccia finale - Giugno 2008

Carissimi amici,

lascio il compito di aprire la lettera di questa settimana (per la verità sono un  poco svogliata) all’amico Gislimberti che è andato pellegrino alla sua Merano. Trovo che in voi Ristoratori c’è una vena da grandi scrittori, che voi tutti dovreste coltivare di più.

La parola a Carlo

“Il Ritorno”. Chi avrebbe mai immaginato che il ritorno nella mia città di Merano, io fossi tornato nelle vesti di un  artista,  dopo 30 anni vissuti negli USA dove avevo esercitato la professione di chef di cucina nel Nuovo Mexico proprio a Taos. Qui esisteva una famosa colonia di artisti dai primi del 900 famosi sopratutto per la provenienza dall'Europa e dalla Russia ed è tuttora luogo d'incontro famoso tra artisti di fama ,ed e' proprio qui che e' la mia passione da piccolo quella di pitturare si e' materializzata al fianco di Maestri di fama Internazionale; da loro ho ricevuto il mio insegnamento di base. Agli inizi i loro quadri facevano mostra sulle pareti del mio Ristorante " Villa Fontana "  creavano un'atmosfera gradevole per gli occhi ed e' da qui che nacque il connubio ideale tra Cibo e Arte.  Nelle varie fasi di studi e di progresso nella mia pittura  si e' fatta più presente la necessità di esporre le mie tele sulle pareti del mio ristorante fino ad arrivare ad avere una galleria del mio lavoro. Dopo una vita spesa a creare manicaretti, un'arte che si consuma a tavola e in un breve lasso di  tempo svanisce,  mi ritrovo col creare qualcosa che rimane nel tempo di cui tutta la clientela  e in particolare i mie collettori nel mondo  hanno molto apprezzato trasformare i sapori in vividi colori su i miei quadri. Un quadro appeso sulla parete è come una finestra nel mondo, da dove si può vedere e ricevere tutta l'energia e l'amore che l'artista ha impresso sulla tela colto nello stesso istante. Grazie. Cav. Carlo Gislimberti”.

Cari amici, c’è una frase di Carlo che bisognerebbe meditare: Un quadro appeso sulla parete è come una finestra nel mondo, da dove si può vedere e ricevere tutta l'energia e l'amore che l'artista ha impresso sulla tela colto nello stesso istante”.

Troppe volte nei nostri Ristoranti non si cura questo aspetto. La cucina è arte e merita di essere circondata da vera arte. Ci possono essere anche belle riproduzioni di artisti e ci possono essere quadri scelti con cura. Ma bisogna che siano “arte”.

Basta con materiale di secondo ordine che non fa onore alla vera cucina. Meditate, fratelli, meditate!

Un nuovo libro in arrivo da Vancouver

Un elegantissimo portico medievale, quieto e riposante, ti balza incontro se vai sul sito dell’amico Pino Posteraro, ristoratore di altissima qualità: www.cioppinosyaletown.com. Già dal menù ti accorgi della vena poetica con cui vengono affrontate ricette vecchie e nuove, con spirito innovativo ed amore per la tradizione. Siamo a Vancouver. Dico a Vancouver. Vi rendete conto di dove sta Vancouver? Sta in cima ai miei sogni! È il profondo Canada che confina con la Siberia. In una parola: è l’estrema landa dove vanno a finire i sognatori! E pino ci scrive che ha realizzato un suo sogno: “Vorrei condividere con tutti voi che il 2007 ed il 2008 e’ stato un anno ricco di riconoscimenti per me ed il mio Ristorante. Naturalmente tutto in funzione del rappresentare la nostra categoria ed ovviamente il made in  Italy. Imprenditore dell’anno, medaglia d’oro nella competizione Gold medal plates, miglior Ristorante Italiano per il decimo anno consecutivo nella British Columbia, e Chef dell’anno.  www.vanmag.com   19th Restaurant awards, best formal Italian gold, Restaurant of the  year silver, special Categories chef of the year”.

Complimenti, Caro Pino! Ma la vera notizia è un’altra e ci riempie di gioia: “Mi piacerebbe mettervi al corrente del mio nuovo libro. Se qualcuno avesse un contatto vorrei tradurlo e pubblicarlo in Italiano. Ossequi. Pino Posteraro”. Caro Pino, per noi questo è un anno di libri. Il libro di Pino Ferrarini sulla storia di Ciao Italia ha avuto un grande successo. Sta per uscire un libro del Presidente Ciccardini dedicato ai nostri ristoratori meridionali. Bernardo Stella, grande Ristoratore in quel di Londra, ha annunciato il suo libro su Dorando Petri. Ed ora, benvenuto nel club degli scrittori. Mandaci subito il tuo libro, lo faremo leggere a qualcuno. Deve essere bellissimo.

Diamoci tutti al Blog

Il viaggiatore che per caso passasse in una notte profonda senza stelle per via “Al Andalus Street / Falasteen Street di Jeddah (Kingdom of Saudi Arabia)”, potrebbe intravedere nella bella costruzione ad ampie vetrate, sormontata da una cupola di vetro e da una torretta italiana, una luce misteriosa che viene dalla bifora medievale della torre. È il nostro Esposito che lavora alacremente al nuovo blog che entusiasmerà i ristoratori italiani di tutto il mondo. Ci scrive: “Visitate il blog, sto cercando di organizzare alcune iniziative, magari tra di voi c’e’ qualcuno che puo’ darmi un mano, vi invito farlo circolare,più siamo e più ciaoitalia prende credibilità tra la gente, ciaoitalia vuole garantire la qualita’ dei suoi ristoranti, unione fa la forza. grazie e vi aspetto sul blog: http://ciaoitalia-ilvillaggio.blogspot.com”. Questa settimana visiteremo tutti il suo blog e vi lasceremo un messaggio di auguri e di felicità.

O nata mecum consule Manlio

Un caro amico del Presidente, Gerardo Bianco, che ci è venuto anche a trovare al congresso, nella sala del Cenacolo della Camera dei deputati, ha scritto un bello studio sul vino nella poesia di Virgilio e di Orazio. Una sua citazione ha stimolato la mia curiosità. Bianco racconta come nella cultura enogastronomica romana le bottiglie di vino fossero precisamente datate. In poche parole, ci dice che esisteva il vino d’annata. E cita il Terzo Carmen (Carmen in latino significa Canto) che incomincia appunto con questo splendido verso “O nata mecum Console Manlio”. Che tradotto in italiano significa: “O (pia testa, che significa anfora sacra perché contiene vino) che sei nata con me l’anno che prende il nome dal Console Manlio”. Il verso è famoso, perchè stabilisce l’anno di nascita di Orazio, quando erano consoli, appunto questo Manlio Torquato ed Aurelio Cotta nell’anno di Roma 688, ossia nel 65 a.C.

Orazio era nato a Venosa e lui stesso diceva di non sapere bene se era lucano o pugliese perché la sua città era proprio al confine tra la Puglia e la Lucania. Ma godiamoci la sua poesia al suo vino d’annata ed accontentatevi della mia traduzione: “O pia anfora di vino, nata nell’anno in cui sono nato io, quando era Console Manlio, sia che ispiri a me antichi lamenti, sia che suggerisci momenti di allegria, sia che mi spingi alla rissa o febbricitanti amori, tu sei per me, anfora buona, l’origine di un quieto sonno”. Ecco il bellissimo elogio di una bottiglia del 65 a.C.! Mi raccomando, amici, siate degni della nostra cultura, del nostro vino e di questa bellissima poesia.

Finale con minaccia finale

Non ho più voce per il tifo fatto ieri sera alla nostra Nazionale agli Europei. Onore agli olandesi che sono stati onesti. Avevamo paura perché ricordavamo tutti il truffaldino 2 a 2 dei precedenti europei che ci aveva messo fuori. Il gol di De Rossi ha riempito di gioia il mio cuore giallorosso! Ma voi, amici soci della Svizzera e dell’Austria, non mi avete mandato neppure una piccola emozione! Abbiamo ancora le fotografie dei Mondiali che ci hanno mandato dalla Germania e stanno nel nostro archivio storico. Non abbiamo neppure una foto di questi europei. È vero che dice il cuoco nella pubblicità che mangiano solo nutella, ma veramente volete farmi credere che non sono mai andati a mangiare in un ristorante italiano? Attenti a voi che vi cancello tutti dalla mailing-list!

Vi abbraccio, la vostra Caterina

Il libro piace. Una grande notizia. Un Ristoratore Presidente della Camera di Commercio Italiana in Olanda. Berlino news. Ciao Italia in Grecia. E’ nata la Commissione per la Targa di Qualità in Olanda - Giugno 2008

Carissimi amici,

sono travolta dalle cose. Abbiamo problemi con le spedizioni dei libri e della Targhe di Qualità, perchè in questo mondo globalizzato non funziona più la posta. I contatti con voi vanno e vengono e sono inondata di notizie. Per di più, News Italia Press pubblica un articolo del Presidente. Allora andiamo con ordine. Prima le notizie.

Il libro piace

Abbiamo rischiato l’amicizia con il grande Donfrancesco, Presidente della scozia, perché non riuscivamo a fargli arrivare le copie dei libri, che da grande gentiluomo, aveva regolarmente e celermente pagate. Finalmente sono arrivate e Donfrancesco ci ha scritto così: “Carissimi. Sono arrivati i libri di Pino Ferrarini. Come sono belli! Leggerò ogni parola su ognuno di noi. Per il momento grazie al grande Pino. Complimenti. A tutti i miei cordiali saluti, Gianni Donfrancesco”.

Colgo l’occasione per fare una raccomandazione a quelli a cui abbiamo spedito i libri. Fateci sapere se sono arrivati, perché stiamo in pena.

Una grande notizia

Non voglio togliervi la sorpresa. Non vi dirò di che cosa si tratta. Andate su http://ciaoitalia-ilvillaggio.blogspot.com e troverete una grande notizia. È successo qualcosa di nostro nel più antico regno del mondo islamico, l’Arabia Saudita.

Un Ristoratore Presidente della Camera di Commercio Italiana in Olanda

Roberto Payer, premiato con l’Insegna del Ristorante Italiano, consegnata al Congresso di Ciao Italia del 1995 è stato nominato Presidente della Camera di Commercio Italiana in Olanda.

Il Presidente Ciccardini gli ha scritto: Carissimo Presidente Payer, ho letto con vero piacere che tu sei stato nominato Presidente della Camera di Commercio Italiana in Olanda. Ti faccio le mie congratulazioni e ti invio i miei più cordiali auguri di buon lavoro. Voglio pensare che la tua nomina possa essere anche un'occasione per rafforzare i rapporti fra la nostra Associazione e la Camera di Commercio e non solo in Olanda. Io sono stato sempre sostenitore del fatto che i Ristoranti fossero, in quanto imprenditori, normalmente soci della Camera di Commercio. Ho anche proposto più volte di fare una sorta di adesione collettiva della nostra sezione, come socio collettivo della Camera di Commercio locale. Questa formula garantirebbe una partecipazione precisa, un sostegno, soprattutto burocratico, ed una collaborazione fruttuosa. Ma devo riconoscere che su questa collaborazione non si è fatta grande strada. Quindi spero che la tua nomina e la tua attività aprano una pagina nuova, nella quale sia riconosciuto e valorizzato il lavoro che i ristoratori fanno per la promozione del prodotto italiano e della economia italiana, sia rispettata la loro autonomia organizzativa e l'importante ruolo di miglioramento della immagine, della qualità e della professionalità che l'associazione persegue.

Siamo anche convinti che la tua esperienza in questo settore ti porterà ad essere un difensore valoroso dei meriti della ristorazione italiana all'estero, nei confronti di gruppi, associazioni e di interessi economici e talvolta tentano di avere una sorta di ipoteca sul lavoro, già di per sè molto faticoso, della ristorazione. Il Presidente Ciao Italia”.

Berlino news

La sezione di Berlino che ha vissuto una brutta crisi, si riprende, rinnova il logo, rinnova lo Statuto. Incaricato ne è Mario Ferrera, che ci scrive: Mi chiamo Mario Ferrera, sono del ´60 e gestisco insieme a tre fratelli  da quasi 30 anni vari Ristoranti a Berlino http://www.toscana-tempelohof.de/. Sono padre di quattro figli e sposato da 23 anni. Conseguita la maturitá classica e iscritto all´universitá di Catania in lingue pur provenendo dalla provincia di Agrigento, decido di esplorare il mercato tedesco giovanissimo e mi inserisco con successo nel ramo che Lei con grande intuizione riesce ad associare con la fondazione del Ciao Italia“.

Il Presidente gli ha risposto: „Mi hanno parlato molto bene di te, e spero molto in te ed in un paio di giovani soci che sono venuti al Congresso. Si apre una fase nuova mondiale, che deve essere presa in mano da voi. La forza di impatto unica ed imponente della sezione tedesca è necessaria per impostare il nuovo corso. la materia umana è un po' decaduta rispetto all'entusiasmo di 25 anni fa, ma la capacità imprenditoriale, la sapienza di fare "sistema" e la cultura di questa professione sono di gran lunga aumentate. E' un compito importante e bello.

O troviamo questo nuovo modo di stare assieme e di fare cultura, la RETE, o la gastronomia italiana sparisce. Ci sarà una gastronomia globale con una forte influenza italiana, ma del tutto omologata alla cucina internazionale. Avrai il grande ristorante cinese con quattro piatti italiani, magari fatti con più accuratezza filologica di quanto non li facciano gli attuali nostri innovativi, ma all'interno di una filosofia del cibo che non fa parte della nostra cultura. Senza nessun disprezzo naturalmente, perchè il fatto che ci sia una cultura globale dle cibo è un fatto civilissimo, ma noi abbiamo la vocazione al prodotto del territorio ed al modo popolare di interpretare quel prodotto secondo le stagioni, il clima, le passioni, gli avvenimenti, i lutti della nostra terra.

Voglio dire in poche parole, che ritengo che al mondo ci sia ancora bisogno degli italiani.

Forse mi illudo, ma val la pena tentare.

Questo si può fare dovunque, ma se la locomotiva tedesca non marcia, i vagoni non partono. Per ora ti abbraccio, Bartolo Ciccardini“.

 Ciao Italia in Grecia

 Nasce un nuovo sito di Ciao Italia in Grecia. Potete tutti visitarlo, ciccando su:  www.ciaoitalia.org.gr

È stato realizzato da Giovanni Muzzillo, che era delegato al nostro Congresso di Roma,. Infatti nella home-page ha messo la foto della udienza in Quirinale.

E’ nata la Commissione per la Targa di Qualità in Olanda

Raffaele Natale ci comunica che è stata costituita la Commissione per la Targa di Qualità.

Buon lavoro e congratulazioni!

Finale

Carissimi, sono proprio stufa di fare delle newsletter così seriose e così ufficiali. Sento il bisogno di farne una con scherzi e battute. Ho trovato il tema: come sapete, c’è da tempo una campagna di alcune persone contro di noi. Non meritano alcuna risposta. Ma le loro argomentazioni sono così buffe, che ho voglia di divertirmi un po’. Basta. Non voglio dire di più. Alla prossima,

 

 

Promemoria 3 Giugno New York. Problemi da risolvere. Una notizia preziosa. Brooke Logan e l'Umbria. Ma quanto sono bravi gli italiani all'estero! - Giugno 2008

Cari amici,

in occasione della visita in Italia dell’amico Gianfranco Sorrentino, Presidente del GRI, già grande Maestro di Cucina al Ristorante del Moma di New York ed ora grande capo del “Gattopardo” di N.Y. (N.Y.), è iniziata una fitta corrispondenza fra i soci e gli amici sul da farsi, dopo la provocazione della presentazione della Guida Zagat a New York.

Vi abbiamo già dato notizie della varie lettere nei precedenti numeri della newsletter ora vi annunciamo che vi sarà un incontro al vertice della massima importanza, il 3 Giugno al Gattopardo, per prendere importanti decisioni.

Ai partecipanti il Presidente Ciccardini ha spedito questo promemoria, dove non risparmia lodi e rimproveri e dove dice anche cose pesanti.

Per parte mia io vi invito a mandare un cenno di saluto, di partecipazione e di incoraggiamento indirizzandolo a Gianfranco Sorrentino (contactus@ilgattopardonyc.com) e a Marcello Russodivito (info@marcellosgroup.com) e Walter Potenza (feedback@chefwalter.com).

 

Promemoria del Presidente Ciccardini ai partecipanti alla riunione del Gattopardo del 3 Giugno in New York

“Cari amici,

mi congratulo per la vostra iniziativa di fare una riunione.

Mi permetto di ricapitolarvi i punti e la gravità del problema che dovete affrontare:

  • Ciao Italia e tutti i ristoratori chiedono da tempo un riconoscimento dei veri ristoranti italiani.
  • Il riconoscimento "Insegna del Ristorante Italiano" è stato ottenuto con il patrocinio di due Ministeri e di altri enti, fra cui l'ICE, ed ha funzionato dal 1996 al 2001. Ha insignito i migliori 300 selezionati da Commissioni presiedute da autorità diplomatiche. I diplomi erano consegnati dal Presidente della Repubblica.
  • Il riconoscimento è stato illegittimamente sospeso dall'ICE (gli potremmo fare causa, perché hanno violato un decreto).
  • Il Ministro Alemanno riaffermò la necessità di una Certificazione costituendo un'apposita Commissione. Furono certificati 50 ristoranti in Belgio e Lussemburgo (in gran parte soci di Ciao Italia), ovviamente con la nostra collaborazione. L'iniziativa si arenò in Germania perchè gestita in maniera troppo speculativa.
  • Nel 2007 abbiamo convocato il IX Congresso per chiedere la ricostituzione di un riconoscimento ufficiale. abbiamo deciso nella prima giornata del Congresso che, se le autorità non avessero ricostituito il riconoscimento, noi avremmo fatto la nostra Targa di Qualità, con i due brevetti e marchi di cui l'associazione è titolare. La mozione fu approvata ed il prototipo delle Targhe di riconoscimento fu consegnato ai ristoratori delegati al Congresso. Questo alla presenza dei senatori Pollastri e Rebuzzi, presentatori di una legge apposita, di De Piazza, presidente di Buonitalia, e di Ambrosio, direttore generale del Ministero dell'Agricoltura.
  • Il Presidente De Piazza annunciò nella sua relazione l'iniziativa di una guida italiana in collaborazione con Zagat. Ciccardini intervenne precisando:  “Ciao Italia ha condotto una lunga battaglia in mezzo a grandi difficoltà perché ci fosse un riconoscimento dei ristoranti italiani. In questo Congresso si deciderà se il governo Italiano restituirà l’Insegna ai Ristoranti sarà ottima cosa, se non la restituirà ce la faremo da soli. L’idea di una guida dei ristoranti italiani di qualità (riconosciuti con un’Insegna) è giustissima. Del resto nel periodo in cui c’era l’Insegna avevamo un bellissimo Albo d’Onore degli Insigniti, che era il principio di una Guida mondiale. Il metodo Zagat proposto va benissimo, ma ricordiamo che avrà successo se ci sarà Ciao Italia, non andrà da nessuna parte se non sarà coinvolta Ciao Italia”. (dal verbale del Congresso).
  • Sorpresa all'udienza del Presidente della Repubblica:  il Ministro De Castro, invitato dal Presidente Napolitano per cortesia alla nostra udienza, annuncia nella riunione riservata con il Presidente della Repubblica a Ciccardini, alla Senatrice Rebuzzi ed al Direttivo che ricostituisce la Commissione e la Insegna.
  • Ciccardini sorpreso si scusa con il Presidente in udienza perchè deve cambiare il discorso, e l'etichetta non lo permetterebbe, perchè la situazione era tutta cambiata all'ultimo momento e ringrazia il Ministro, invece di rimproverarlo.
  • Parla il Ministro e dice: "Intendiamo dare risalto all’operato di questi ristoratori, che già si sono distinti all’interno del loro mercato e la cui qualità viene innanzitutto riconosciuta dai loro clienti. Per questo ho il piacere oggi di annunciare, (lo ha già fatto il vostro Presidente), l’attivazione di quel Comitato Tecnico per la Valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualità nella Ristorazione Italiana all’estero. In questo Comitato saranno dati nuovi e chiari obiettivi in coerenza con l’indirizzo dato in materia ed anche con la collaborazione di Buonitalia, che è la società di promozione dell’agroalimentare italiano. A sostegno di questo indirizzo, ed in attesa che il Comitato riavvii le sue attività, la stessa Buonitalia ha avviato la fase pilota di un’iniziativa promozionale negli Stati Uniti, uno dei mercati di grande riferimento della cucina italiana nel mondo, e sta per essere pubblicata una guida (lo dico proprio come esempio delle iniziative che potremmo fare), dei primi mille ristoranti italiani, in 45 città del Nord America, realizzata con una delle più illustri guide statunitensi del settore, la Zagat. Una guida, Signor Presidente, che si basa esclusivamente sulla valutazione dei clienti dei ristoranti. A questi ristoranti italiani verrà presentato un progetto complessivo di promozione ed ottimizzazione dei risultati in termini economici e di immagine, che questi hanno ottenuto fino ad oggi. L’obiettivo è quello di creare una rete di eccellenza, Ciao Italia, attraverso la quale promuovere i prodotti italiani utilizzando il primo canale di conoscenza che l’Italia ha nel mondo: i suoi ristoranti”. (dal discorso del Ministro in Quirinale).
  • Di tutto il programma viene realizzata soltanto la Guida Zagat.
  • Ciccardini esprime un parere favorevole alla selezione "per chiara fama" tipo Zagat. Ma spiega a De Piazza che non può essere selezionata una rete al servizio della promozione italiana da autorità incontrollate,senza una garanzia per i ristoratori. De Piazza acconsente, anzi, mi prega di preparare un programma per raccordare la presentazione della guida Zagat con la partecipazione dei ristoratori e della loro organizzazione. De Piazza mi comunica di essere riuscito a costituire un collegamento fra tutti i Consorzi di Tutela per fare insieme la promozione dei prodotti tutelati ed interrompere lo stupido costume di spendere il denaro pubblico in iniziative singole e sparpagliate. "Sarà un grande risultato una promozione dei prodotti garantiti e tutelati in una sola campagna attraverso i nostri ristoranti". Preparo il programma e lo consegno come richiesto, prima del 15 Febbraio.
  • La riunione si tiene a New York il 25 febbraio. Invitati molti ristoratori, presentata la Guida, un solo accenno all’attività di promozione dei ristoranti. Vogliono farsi una rete loro.
  • Nel frattempo si scatena una campagna contro la produzione italiana di prodotti fasulli (vedi la mozzarella)  ed addirittura accuse infamanti ai ristoranti italiani in Germania, scandali rivelatesi poi infondati sul vino Brunello. I ristoranti italiani reagiscono difendendo i prodotti ed assumendosi la responsabilità personale di garantirli, come fecero con il metanolo.
  • C'è il fondato sospetto per episodi precedenti che i consorzi di produzione non desiderino una collaborazione autonoma dei ristoratori, ma vogliano usare i ristoranti a loro piacimento e scelta, secondo la loro politica di promozione, essendo anche i destinatari dei contributi pubblici che usano. I  ristoratori non hanno mai chiesto contributi per la promozione che fanno per mestiere. Hanno chiesto invece "scuola e riconoscimento di qualità". Guarda caso del programma approvato si parla solo della tutela dei prodotti, si pretende di usare i ristoranti e non si ha più notizia della commissione nominata dal Ministro De Castro, a febbraio ancora in carica, e del programma della rete di eccellenza Ciao Italia, come la definì il Ministro.
  • C'è il fondato sospetto che gli stessi personaggi che fecero interrompere l'Insegna dall'ICE e che hanno fatto il doppio gioco nelle Commissioni ministeriali, abbiano preteso che la presentazione della guida dei ristoranti si facesse senza la rappresentanza dei ristoratori. C'è sempre la non troppo velata accusa che i ristoratori adoperano prodotti italiani falsi. Questo è inammissibile. I veri ristoratori italiani hanno difeso la genuinità del prodotto garantendo in prima persona, con il loro nome e con la loro professionalità, e non hanno mai accusato i produttori italiani che si presentano con prodotti di non qualità (e purtroppo ce ne sono). E' vero che c'è una concorrenza di ristoratori non italiani o poco professionali che usano prodotti surrogati di origine non italiana. ma per questo noi chiediamo il riconoscimento di garanzia e le scuole di professionalità. Perchè i produttori dei Consorzi di Tutela tengono questo atteggiamento di disprezzo e di sfiducia?
  • Domando a De Piazza: "Perchè non hai invitato Ciao Italia alla presentazione della guida Zagat?". Mi ha risposto: "Perchè Ciao Italia non esiste negli USA". Non è lui che decide se Ciao Italia e tutte le altre iniziative che hanno preso il via da Ciao Italia, esistono o non esistono. Siete voi a deciderlo.

Problemi da risolvere:

  • Giustamente l'operazione "rete" e l'operazione "Zagat" si fa nel mercato più importante del mondo che, guarda caso, esprime una preferenza assoluta per la cucina italiana per merito dei Ristoratori Italiani e non certamente per merito del Consorzio del Parmiggiano o del Consorzio della Pasta DOC.  
  • E' il momento di decidere se volete andare uniti o sparpagliati. Uniti potete dettare le regole attraverso le quali i ristoranti migliori, riconosciuti come italiani (anche su segnalazione della Zagat, ma non con una parola definitiva alla Zagat), partecipano alla giusta difesa del prodotto italiano garantito e tutelato. E siano riconosciuti come coloro che fanno per professione e per passione la difesa del prodotto di qualità, dando l'aiuto da essi richiesto di un brevetto di qualità e di scuole di professionalità, anche nell'uso dei loro prodotti.
  • Voi avete creato il più grande mercato del mondo. Non potete essere dei piccoli imprenditori invidiosi che parlano male l'uno dell'altro, ma dovete diventare una categoria di imprenditori che sa gestire i suoi problemi.
  • E' il caso di fare una Costituente della vostra organizzazione. Ferrarini ha scritto un libro sulla vostra storia in cui c'è presentato il lavoro di trenta anni dei vostri grandi personaggi. Volete continuare questa storia o volete chiuderla?
  • Nei nostri registri abbiamo l'elenco di 500 soci, vecchi e nuovi, con i quali teniamo contatti. Abbiamo ancora Presidenti di sezione che partecipano al nostro Congresso, ma dobbiamo dire che la sezione continentale non esiste e non funziona. Io ho fatto questa scelta, come voi sapete, di non intervenire per molte ragioni. La principale è che non avete bisogno di una balia e che siete giunti ad un'età in cui dovete tirarvi su i calzoni da soli. Dovete decidere se volete fare la più grande Sezione del mondo che opera nel più grande mercato degli alimentari italiani, frutto della fatica dei nostri emigranti e gioiello della vostra capacità artistica  e professionale. Volete essere padroni a casa vostra o lavorare sotto padrone?
  • Prima cosa: fare un sito in cui scambiate le vostre esperienze ed i vostri problemi. La vostra collaborazione è interessantissima nel nostro sito mondiale, ma voi dovete fare il vostro anche in lingua inglese. Nel sito voi potreste fare la vostra Guida dei Ristoranti Italiani nel continente, collegando in una grande pagina tutti i links dei vostri siti che sono già bellissimi. Diventerebbe il sito di ricerca più importante del mondo.
  • Utilizzate la Targa di Qualità con i due brevetti che Ciao Italia vi mette a disposizione. Potrebbe essere la prima occasione per una prima mobilitazione. La Targa deve essere gratis (a parte ovviamente il prezzo di costo) e deve essere frutto di una selezione attenta, seria ed onesta, perchè sia veramente apprezzata (con l'aiuto di Zagat? se la Targa è nostra, perchè no?).
  • Dovete farvi l'immagine con un grande evento: potrebbe essere il vostro Congresso continentale o addirittura il Congresso des Dos Americas. Capite che impatto avrebbe sulla pubblica opinione mondiale? Altro che Zagat!
  • Ho anche una grande idea: di  uno spettacolo italiano in America che parli di voi, ma che non vi voglio rivelare, perchè prima deve essere brevettata e difesa, perchè non venga copiata. Brevettata non a nome mio, naturalmente, ma a nome vostro.
  • Vi consiglio sui problemi che tratterete di trasformare le varie ipotesi in un piccolo questionario-referendum da spedire a tutti i ristoratori italiani perchè esprimano il loro sì od il loro no, sulle singole problematiche e ricreare con questa occasione il consenso generale.

Il Presidente Ciao Italia

Bartolo Ciccardini”.


 

Una notizia preziosa

Ci scrive Emanuele Esposito da Jeddah, capitale dell’Arabia Saudita: “Caro Presidente, ho il piacere di informala che l’accademia di cucina Ciao Italia-Il Villaggio e’ partita, ho iniziato sabato scorso il corso di base di cucina per i ragazzi che lavorano presso i nostri ristoranti.

Un’altra Buona notizie, sono riuscito a convincere il Console Generale di Jeddah a far partire un corso di cucina per le giovani saudite, il corso partira’ ad ottobre 2008 presso i locali del ristorante con l’appoggio del consolato, all’interno di questo corso abbiamo riservato una sezione per i ragazzi e una sezione che parla prevalentemente del biologico e del HACCP, il corse dovrebbe concludersi con l’intervento di Saporbio di Marco Columbro”.

Congratulazioni vivissime. Tu sì che hai lo spirito di Ciao Italia per la comprensione e l’amicizia fra culture diverse!

Brooke Logan e l’Umbria

Katherine Kelly Lang, la mitica Brooke di Beautiful, di contro, va pazza per la cucina umbra. Quando viene in Italia, infatti, è spesso ospite a casa di Stefano Todini e Patrizia Pellegrino e chiede sempre che a cucinare sia lo chef S